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Poggio Radicati è un'oasi di pace e tranquillità, immersa nella natura delle colline saluzzesi, circondato da un grande e curatissimo giardino. La posizione panoramica offre una bellissima vista  sulle colline circostanti, pur essendo a pochissima distanza dal centro di Saluzzo e dalle attrazioni della zona.





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Poggio Radicati
Via S. Bernardino 19 12037 Saluzzo (CN)



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Da Vedere







Saluzzo, ex capitale del marchesato che dominò il Piemonte sud-occidentale dal 1470 al 1547, conserva tracce medievali nel centro storico. Caratterizzata da viuzze acciottolate e ville nobiliari, spicca la Castiglia, antico castello dei marchesi, ora sede dei musei unici in Italia: il Museo della Civiltà Cavalleresca e quello della Memoria Carceraria. Nel borgo medievale si trova la casa natale di Silvio Pellico, patriota e scrittore.
A breve distanza, Casa Cavassa, Museo Civico, rappresenta il Rinascimento saluzzese con oggetti d'antiquariato e affreschi delle imprese di Ercole.
Le vie del borgo offrono un'atmosfera autentica, e la vivace isola pedonale è il cuore dello shopping.
Da giugno a ottobre, festival e eventi culturali animano la città, tra cui il Marchesato Opera Festival e il Festival Occit’Amo.
Saluzzo vanta una tradizione artigiana nel legno e ospita ogni anno START/Storia Arte, che collega la tradizione con la contemporaneità, dando spazio ai giovani. Il patrimonio enogastronomico offre cucina piemontese, carni rosse di razza bovina piemontese e la gallina bianca di Saluzzo, presidio Slow Food, da accompagnare ai vini Colline Saluzzesi DOC come il Rosso, il Quagliano e il Pelaverga.




Nel 2016 è stato istituito il Parco del Monviso, che si sviluppa su una superficie di circa 10.000 ettari tra le valli Po e Varaita e diverse aree pianeggianti.
Questo vasto territorio include principalmente due zone di notevole importanza ambientale e paesaggistica: il massiccio del "Re di pietra", che ospita le Sorgenti del Po, il fiume più lungo d'Italia, e il bosco dell'Alevè, la più estesa cembreta delle Alpi Occidentali.
L'Ente Parco sovrintende anche alla gestione della Riserva naturale della Grotta di Rio Martino, attraente anche dal punto di vista speleologico, e altre sei riserve naturali, da Paesana a Casalgrasso.




Il Santuario della Beata Vergine del Pilone, bellissimo esempio di barocco piemontese, interamente costruito in cotto a vista, venne edificato tra il 1685 ed il 1691 sul luogo dove il 23 Luglio del 1684 un pilone votivo, dedicato alla Madonna, cominciò ad ondeggiare per “convincere” gli scettici circa una straordinaria guarigione avvenuta alcuni giorni prima. Sul luogo si costruì subito un altare, quindi una cappella per racchiudervi il Pilone.
L’attuale costruzione è per gran parte opera dell’Architetto Baroncelli, fatta eccezione per il coro e le cappelle laterali, opera, rispettivamente, del Leoni e del caronesi. All’interno si possono ammirare alcuni bassorilievi del Bernero, (ai lati dell’altare), affreschi e tele dell’Ayres, nonchè l’imponente statua della Beata Vergine, collocata nella cappella alla destra dell’altare, opera dell’Antonini. I bassorilievi del coro e delle navate laterali, risalenti al 1865, sono opera del Simonetta.
Il maestoso Altare maggiore, oggetto di un completo restauro eseguito nel 1997, costituisce senza dubbio una delle più significative testimonianze del periodo barocco in Piemonte.
Fulcro del Santuario, da un punto di vista artistico e di venerazione, è La Madonna delle Grazie. L’immagine, databile tra 1630 e 1684 e posta nel primo altare a sinistra, racchiusa in un pregevole trionfo ligneo, rappresenta la Vergine con bambino in braccio, una piccola colomba. Nella mano della Madonna, invece, una pera.







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